Tenebra

Non è un ricordo
la tua traccia,
ma un pensiero integro
che s’impiglia dove non sei.
I tuoi passi,
nell’assenza raggiungono
il mio tempo,
silenziosamente.

Tu sei lì,
come la notte che fissa
le tenebre,
che si distingue
e lentamente scompare.

A Bagheera
9/06/2022

La stessa solitudine

Rimani bambina nei miei occhi,
e poi silenzio,
perché le parole non bastano,
a parte il pianto che resiste
al tempo.
Non ho saputo delle spine
acute che ti trapassavano
il fianco,
ed il mio corpo è disteso
col tuo,
nella stessa solitudine.

Noi non lasceremo la luce,
ci confonderemo tra la terra
e guarderemo il cielo…
insieme.

16/03/2022
A mia sorella 

Mio figlio

Di tutto il tempo
che conosco,
lui è interminabile,
e di ogni cosa che perdo
non crolla la luce
né il ricordo.
Quindi
rinasco tra le fessure
del cielo,
ed amo le pietre,
l’inverno…
la neve del mio cuore.
Quando l’ombra cambia
traiettoria,
il suo profilo riappare
per salvarne lo spazio
che resta ai confini
del respiro,
sui margini della sua voce.
Ed attendo l’etimo del risalire
su ogni cosa che muore,
poiché la realtà è memoria,
ed insieme a lui mi viene a cercare.
Sempre più vasto, l’inosservato,
lo stupore della somiglianza,
la meraviglia di ciò che si ripete;
al culmine del buio
la promessa è distesa sulla pelle,
nelle nenie d’infanzia,
per ridare il verde alle foglie,
l’acqua piovana alle nuvole,
la speranza al volo del vento…
per restare in silenzio
insieme a mio figlio
sulla vasta linea del mondo.


1/12/2021
A mio figlio

 

Distesa d’autunno

Ogni alba ricorda la tua notte,
perché la sua voce acuta
richiama la vita.
Lontano da me,
risplendi inosservato
nel tuo mondo privato,
fino all’inverno che dentro
al mio cuore non è ancora passato.
E torni, per poco,
al culmine del tempo,
per ricambiarmi lo sguardo
coperto di bianco:
solita nenia che stringe
tra il vento il nostro silenzio.
Attendo,
mentre scompare l’ultima striscia
d’azzurro,
ed il buio nasconde il mio volto
nella forma di te:
lunga distesa d’autunno.
A Ginetto
19/05/2021